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  LA SENTENZA CONFERMA L’OBBLIGATORIETA’ DI RISTRUTTURARE  CANNE FUMARIE CONDOMINIALI NON PIU’ FUNZIONALI

 

La recente sentenza del TAR Lombardia- n.1808/2017 del 13 Settembre è di estrema rilevanza per il settore degli impianti di evacuazione dei prodotti della combustione esistenti e in esercizio. La sentenza conferma che, una canna fumaria collettiva non più idonea e funzionale, va ristrutturata in conformità alle normative vigenti ( UNI 7129) ai fini della sicurezza.

Il condominio a seguito di una verifica della canna fumaria da parte di uno spazzacamino specializzato, che ne prescrive la non idoneità, viene invitato con un ordinanza del Comune di Gallarate (VA) ad  adeguare la canna fumaria esistente e metterla in sicurezza. Il condominio ignorando l’ordinanza del comune viene condannato dal TAR della Lombardia per non aver adeguato il sistema fumario e per aver ignorato l’ordinanza stessa.

La norma UNI 10845 del 2000, cogente e pubblicata in gazzetta ufficiale, stabilisce i criteri per la verifica della funzionalità e idoneità di sistemi in esercizio, asserviti ad apparecchi a gas. Un sistema fumario che , a seguito degli interventi di verifica previsti dalla norma, non dovesse soddisfare in tutto o in parte i requisiti prescritti non può essere riutilizzato o rimesso in funzione se non dopo essere stato sottoposto a interventi mirati a ripristinarne rispettivamente i requisiti di funzionalità e idoneità. Ai sensi del D.M. 37/08, tali interventi devono essere progettati da professionisti ed eseguiti da imprese specializzate, aventi specifica competenza tecnica.

 

 

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