centrale-termicaLa norma UNI 11528:2014 e Circolare 6181/2014 del Ministero dell’Interno impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kw. Progettazione installazione e messa in servizio

Nel 2014 è stata pubblicata la norma UNI 11528 la quale ha introdotto molte novità nel campo della progettazione e realizzazione degli impianti alimentati a gas di portata termica maggiore di 35 kW. La grande novità strettamente correlata con questa norma riguarda l’emanazione, da parte del Ministero dell’Interno, della circolare 6181/2014 dell’ 8/5/2014, la quale prevede la possibilità di realizzare gli impianti del gas al servizio delle centrali termiche ad uso civile e dell’ospitalità professionale (mense, alberghi, hotel, ristoranti, ecc.)  in conformità alle specifiche norme di installazione. In particolare la circolare del Ministero specifica che, in attesa dell’aggiornamento del DM 12 aprile 1996, detti impianti possano essere realizzati in conformità alla UNI 11528:2014 (impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW) e alla UNI 8723:2010 (impianti a gas per l’ospitalità professionale).

Scarica circolare Ministero dell’Interno

INDICE DELLA NORMA

  • Scopo e campo di applicazione
  • Riferimenti normativi
  • Termini e definizioni
  • Ubicazione e installazione degli apparecchi
  • Impianto interno
  • Caratteristiche dei locali
  • Evacuazione dei prodotti della combustione
  • Sistema di scarico delle condense
  • messa in servizio dell’impianto

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

La norma fornisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti civili extradomestici a gas della 1a,2a e 3a famiglia con pressione non maggiore di 0,5 bar asserviti ad apparecchi singoli aventi la portata termica nominale maggiore di 35 kW, nonché alla installazione di apparecchi installati in batteria o in cascata qualora la portata termica complessiva risulti maggiore di 35 kW. la norma non ha un limite superiore di potenza. La norma si applica, inoltre, ai collettori di evacuazione dei prodotti della combustione al servizio di due o più apparecchi similari con potenza complessiva maggiore di 35 kW, anche se non installati in batteria.

La norma NON si applica nel caso di più apparecchi, aventi la stessa funzione, di singola portata termica inferiore a 35 kW, installati nello stesso locale o in locali direttamente comunicanti, anche se la portata termica complessiva risulti maggiore di 35 kW. ( In questi casi gli impianti sono realizzati secondo UNI 7129, mentre il locale risponde ai requisiti previsti dalle disposizioni di prevenzione incendi).

ALCUNE TRA LE NOVITA’ PIU’ RILEVANTI

Con riferimento alle normative precedenti che regolamentavano la realizzazione degli impianti del gas all’interno di ambienti e luoghi soggetti alla prevenzione incendi, come ad esempio le centrali termiche e le cucine professionali, la UNI 11528 ha portato le seguenti principali novità.

  • I materiali costituenti l’impianto di adduzione gas. la norma prevede, oltre ai materiali tradizionali, anche i sistemi di tubazioni PLT-CSST e i sistemi di tubazioni multistrato.
  • I sistemi di giunzione. Sono previste le giunzioni classiche, come la filettatura e la saldatura, ma la vera novità riguarda i giunti a pressare di rame e le giunzioni sia a pressare e meccaniche per il CSST e per il multistrato.
  • Tra i sistemi di giunzione è stata introdotta la flangiatura. Per i diametri maggiori di DN 50 non è consentita la filettatura.
  • Le modalità di posa dell’impianto gas. la norma prevede tutte le modalità di posa come per gli impianti domestici. In relazione al luogo di installazione e al tipo di materiale utilizzato le tubazioni possono essere installate:

– interrate
– a vista
– in canaletta
– in alloggiamento tecnico
– in apposito alloggiamento antincendio
– in guaina
– sotto traccia

  • I sistemi per lo scarico dei prodotti della combustione. Premesso che il DM 12 Aprile 1996 non tratta lo scarico dei prodotti della combustione, la norma prevede la possibilità di utilizzare qualsiasi tipologia di materiale marcato CE, dichiarato idoneo dal fabbricante.
  • L’impianto per lo scarico della condensa. La parte finale della norma, indica le modalità da seguire per scaricare le condense provenienti dal camino e dal generatore.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *