glossario

UNI  7128:2015

Impianti a gas per uso civile

Termini e definizioni

La presente norma è il riferimento per tutte le norme in materia di impianti gas per uso civile. In aggiunta, la norma può costituire uno strumento di riferimento per l’applicazione della legislazione vigente in materia di impianti a gas. La norma definisce i termini e le definizioni relativi agli impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di utilizzazione con l’obbiettivo di razionalizzarne la comprensione e l’applicazione concreta. Con queste finalità sono stati redatti i termini e le definizioni riferite agli impianti, ai loro componenti e accessori, agli apparecchi, ai sistemi per l’adduzione di aria comburente  per il ricambio dell’aria e l’evacuazione dei prodotti della combustione, al settore edile, alle caratteristiche del combustibile, alle attività e agli operatori del settore nonché quelli relativi alle condizioni degli impianti e agli eventi.  Di seguito vengono trascritti anche termini e definizioni non presenti nella norma ma che appartengono ai capitoli di altre norme del settore camini/canne fumarie e non, come per esempio UNI 10683, UNI 11528 etc.

accertatore: personale tecnico incaricato dal distributore del gas di effettuare l’accertamento documentale.

accessorio di un camino: Componente del camino, non destinato a convogliare i prodotti della combustione (fascette di bloccaggio, fascette murali, piastre di sostegno, etc)

AEEG: L’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), è un’autorità formalmente indipendente che,  ha la funzione di favorire lo sviluppo di mercati  concorrenziali nelle filiere elettriche, del gas naturale e dell’acqua  potabile, principalmente tramite la regolazione tariffaria, dell’accesso alle reti, del funzionamento dei mercati e la tutela degli utenti finali.

aerazione: Ricambio dell’aria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione sia per evitare miscele con tenore pericoloso di gas non combusti.

adeguamento di un sistema per l’evacuazione dei prodotti della combustione: Insieme di operazioni finalizzate a conseguire o ripristinare la funzionalità di un sistema.

altezza efficace del camino H : Differenza di quota tra la sezione di ingresso dei fumi nel camino e la sezione di uscita.

altezza del tratto terminale: Differenza di quota tra la sezione di ingresso dei prodotti della combustione dell’apparecchio posto più in alto nel condotto di evacuazione dei prodotti della combustione e al bocca del camino/canna fumaria.

analisi della combustione: Analisi dei prodotti della combustione finalizzata alla verifica dei parametri relativi alla sicurezza, all’igienicità e al rendimento della combustione.

anidride carbonica: Gas incolore e inodore, CO2 (detto anche biossido o diossido di carbonio), più pesante dell’aria (densità 1,527 rispetto all’aria). È il principale prodotto della combustione del carbone, degli idrocarburi e in generale delle sostanze organiche.

apertura di compensazione: Apertura di una canna collettiva diretta verso l’ambiente esterno o collegata allo stesso tramite un condotto di sezione pari a quella dell’apertura stessa.

apparecchio: Generatore di calore che permette di produrre energia termica (calore) tramite la trasformazione, per combustione, dell’energia chimica propria del combustibile.

apparecchio a condensazione e affine: Apparecchio per cui, a regime, in tutte o alcune condizioni di funzionamento e/o di installazione dell’impianto, il costruttore prevede la formazione di condensa dei prodotti della combustione e/o all’interno dell’apparecchio e/o nel sistema per l’evacuazione dei prodotti della combustione in quantità tale da richiederne il convogliamento e/o smaltimento.

apparecchio a focolare aperto: Apparecchio fornito senza chiusura della camera di combustione.

apparecchio a focolare chiuso: Apparecchio previsto per il funzionamento con camera di combustione chiusa.

apparecchio a funzionamento stagno: Apparecchio che preleva l’aria necessaria al proprio funzionamento da un ambiente esterno al locale di installazione.

apparecchio a tiraggio forzato: Apparecchio dotato di ventilazione nel circuito fumi e di combustione con mandata dei fumi con una pressione positiva rispetto all’ambiente.

apparecchio a tiraggio naturale: Apparecchio che per il funzionamento necessita del tiraggio del camino.

apparecchio costruito e/o assemblato in opera o su misura: Apparecchio risultato dall’assemblaggio sul luogo dell’installazione di elementi e/o componenti specifici o prodotti ad utilizzo generico.

apparecchio di riscaldamento localizzato: generatore di energia termica non collegato ad un sistema di distribuzione del calore, come – a titolo esemplificativo – un caminetto, una stufa, una cucina economica. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

apparecchio di Tipo A: Apparecchio non previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a dispositivo di evacuazione dei prodotti della combustione all’esterno del locale in cui è installato l’apparecchio. Il prelievo dell’aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione avvengono nel locale d’installazione.

apparecchio di Tipo B: Apparecchio previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a dispositivo che evacua i prodotti della combustione all’esterno del locale in cui l’apparecchio è installato. Il prelievo dell’aria comburente avviene nel locale d’installazione e l’evacuazione dei prodotti della combustione avviene all’esterno del locale stesso.

apparecchio di Tipo C: Apparecchio il cui circuito di combustione (prelievo dell’aria comburente, camera di combustione, scambiatore di calore e evacuazione dei prodotti della combustione) è a tenuta rispetto al locale in cui l’apparecchio è installato. Il prelievo dell’aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione avvengono direttamente all’esterno del locale.

apparecchio di Tipo C6: Apparecchio di Tipo C previsto per essere commercializzato senza terminali di scarico o senza condotti di prelievo dell’aria e di scarico dei prodotti della combustione.

apparecchio di cottura: Apparecchio destinato alla cottura dei cibi. Fanno parte della definizione i fornelli, i forni a gas e i piani di cottura siano essi ad incasso, separati fra loro oppure incorporati in un unico apparecchio chiamato generalmente “cucina a gas”.

apparecchio di cottura con dispositivo di sorveglianza fiamma: Apparecchio di cottura dotato di dispositivo che, in risposta a un segnale del rilevatore fiamma, interrompe l’alimentazione del gas in assenza della fiamma stessa.

apparecchio fisso: generatore di energia termica per il cui corretto funzionamento è necessaria l’installazione su un supporto che ne assicuri l’immobilità Per gli apparecchi a combustione, è necessario il collegamento a un sistema fisso di evacuazione dei fumi. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

apparecchi similari: Apparecchi dello stesso tipo, alimentati con lo stesso combustibile, con portata termica nominale uguale o che o che differisce di non oltre il 30% ed aventi le medesime condizioni di combustione e di evacuazione dei prodotti della combustione. ES: Una caldaia di tipo C tradizionale NON è similare con una caldaia di tipo C a condensazione.

aria atmosferica: Un metro cubo d’aria atmosferica contiene circa: 0,209 mc di ossigeno + 0,781 mc di azoto + vapore d’acqua, anidride carbonica e tracce di altri gas inerti.

aria di compensazione: Portata in massa di aria aspirata attraverso l’eventuale apertura o condotto di compensazione per effetto del tiraggio effettivo in quel punto.

asola tecnica: Asola a sviluppo prevalentemente verticale, senza soluzione di continuità strutturale ai piani, con perimetro chiuso, adibito al contenimento dei servizi tecnici dell’edificio. Sono considerate “asole tecniche” anche i camini dismessi e le canne fumarie dismesse.

attestato di prestazione energetica: O APE, è il documento redatto nel rispetto delle norme, attestante la prestazione energetica ed eventualmente alcuni parametri energetici caratteristici dell’edificio.

batteria di generatori: complesso costituito da più generatori di calore inseriti in un unico circuito idraulico.

Batteria caldaie

biomassa: E’ la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, compresa la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde urbano nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani. (GSE)

bocca della canna fumaria: sezione di sbocco dei prodotti della combustione nel comignolo o, in sua mancanza, in atmosfera.

bruciatore: Dispositivo che consente di bruciare combustibili liquidi, gassosi o solidi macinati, previo mescolamento con aria comburente.

caldaia a gas: Apparecchio progettato e costruito per il riscaldamento degli ambienti; esplica la sua funzione mediante il trasferimento dell’energia termica, sviluppata dalla combustione di gas, ad un fluido termovettore che alimenta un impianto di riscaldamento.

caldaia a gas combinata: Caldaia a gas progettata e costruita per essere destinata al riscaldamento degli ambienti e alla produzione, istantanea o ad accumulo, di acqua calda sanitaria.

caldaia a bassa temperatura: Caldaia che può funzionare in regime continuo, in cui la temperatura dell’acqua di alimentazione e compresa tra 35°C e 40°C e che, in certi casi, può dare luogo a condensazione.

caldaia a condensazione e affine: Caldaia per cui, a regime, in tutte od alcune condizioni di funzionamento e/o di installazione dell’impianto, il costruttore prevede la formazione di condensa dei prodotti della combustione e/o all’interno dell’apparecchio e/o sistema per l’evacuazione dei prodotti della combustione in quantità tale da richiederne il convogliamento o lo smaltimento.

caldaia a condensazione: Caldaia nella quale, in condizione normali di funzionamento e a talune temperature di funzionamento dell’acqua, il vapore d’acqua presente nei prodotti della combustione è parzialmente condensato allo scopo di utilizzarne il calore latente per uso riscaldamento e che soddisfa i requisiti di rendimento previsti dalla pertinente norma di prodotto.

caldaia affine: Caldaia che, in taluni casi, dichiarati dal costruttore, può dare luogo a condensazione nel sistema di evacuazione dei prodotti della combustione.

caldaia aspirata: Una caldaia funziona con focolaio in depressione quando il tiraggio operato dal camino mantiene nella sua camera di combustione una pressione inferiore a quella atmosferica.

caldaia pressurizzata: nella caldaia pressurizzata l’aria comburente soffiata da idoneo bruciatore mantiene la camera di combustione a pressione superiore a quella atmosferica.

caloria: E’ l’unità di misura per il calore nel sistema pratico: Kilocaloria= Quantità di calore necessario per elevare di 1°C la temperatura di 1 Kg di acqua da +14,5°C a +15,5°C ed è indicata con il simbolo di Kcal.       1kcal/h = 1.163 W      860 kcal/h = 1 kW

calore specifico: E’ la quantità di calore necessaria per elevare di 1°C la temperatura di 1 Kg di un determinato materiale.

conducibilità termica: O conduttività termica è definita come  k = conducibilità termica del materiale: quantità di calore  che passa attraverso una superficie di area unitaria avente spessore unitario per una differenza di temperatura di un grado Celsius.  (W/(m·K)k k [W/m°C][W/m°C]

caminetto: Apparecchio domestico dove si accende il fuoco, per riscaldare o cucinare, ricavato all’interno di un locale. (UNI 10683)

caminetto aperto: focolare a bocca aperta alimentato da biomassa legnosa. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

caminetto chiuso: focolare a bocca chiusa da una  più ante alimentato da biomassa legnosa. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

camino: Struttura consistente di una o più pareti contenente una o più vie di efflusso. (EN 1443)

Camino

camino a parete singola: Camino il cui condotto fumario è il camino stesso.

camino composito: Camino installato o costruito in sito utilizzando una combinazione di componenti compatibili che possono provenire da uno o più fabbricanti.

camino funzionante a pressione negativa: Camino dimensionato per funzionare con pressione interna minore della pressione esterna.

camino funzionante a pressione positiva: Camino dimensionato per funzionare con pressione interna maggiore della pressione esterna.

camino intubato: Sistema costituito da un condotto intubato e dal camino (o canna fumaria o asola tecnica, esistente o di nuova costruzione) che lo contiene e comprensivo dell’eventuale intercapedine (di ventilazione o di aerazione, a seconda dei casi .

camino multiparete: Camino composto dal condotto fumario e da almeno un’ altra parete.

camino sistema: Camino installato utilizzando una combinazione di componenti compatibili, fabbricati o specificati da un solo fabbricante la cui responsabilità di prodotto riguarda l’intero camino.

canale da fumo: Componente o componenti che raccordano l’uscita del generatore di calore al camino.

canale di esalazione per vapori di cucina: Elemento che collega la cappa di un apparecchio di cottura o un ventilatore ad un condotto (singolo o collettivo)  per vapori di cottura o direttamente verso l’esterno. Può funzionare a pressione negativa o positiva rispetto l’ambiente.

canna fumaria collettiva: Sistema fumario asservito a più apparecchi installati su uno e/o più piani di un edificio, nel quale confluiscono i prodotti della combustione provenienti dagli apparecchi. Può essere di tipo ramificato (CCR) o non ramificato (monoflusso).

canna fumaria collettiva monoflusso: Sistema fumario asservito a più apparecchi installati su uno e/o più piani di un edificio, costituito da un collettore principale (primario) nel quale confluiscono i prodotti della combustione provenienti dagli apparecchi.

Canna collettiva monoflusso

canna fumaria collettiva ramificata (CCR): Sistema fumario asservito a più apparecchi installati su uno e/o più piani di un edificio, costituito da una serie di condotti singoli (secondari)- ciascuno dell’altezza di un piano- e un collettore principale (primario) nel quale confluiscono i prodotti della combustione provenienti dai secondari.

canna collettiva ramificata

canna fumaria collettiva combinata (canna combinata): Canna costituita da 2 condotti distinti, il primo dei quali serve a convogliare l’aria comburente agli apparecchi collegati su diversi piani ed il secondo a raccogliere ad espellere i prodotti della combustione degli stessi. I condotti possono essere coassiali, adiacenti oppure separati.

Canna combinata

cappello antivento: Chiamato anche “a botte”, è un dispositivo specifico per contrastare il riflusso fumi provocato da vento contrario, posto in cima al tratto terminale di un camino/canna fumaria e al di fuori della zona di reflusso.

PSCA 62 D110

cappello parapioggia: Chiamato anche “cinese”, è un dispositivo specifico per contrastare il riflusso fumi provocato da vento contrario, posto in cima al tratto terminale di un camino/canna fumaria e al di fuori della zona di reflusso.

PSCC 06 D110

caratteristiche strutturali di un sistema: Caratteristiche fisiche e costruttive di tutti i componenti del sistema. Ai fini della norma UNI 10845:2000, per la valutazione delle condizioni delle stesse. si devono considerare: forma, superficie, sviluppo, dimensioni, altezza, integrità, natura dei materiali, quota di sbocco, sezione di sbocco.

carico termico di un apparecchio: Rapporto tra la portata termica di funzionamento e la portata termica nominale.

cavedio: Spazio chiuso, a cielo aperto e circoscritto (per almeno tre lati se avente forma rettangolare; per almeno il 75% se avente forma convessa diversa da quella rettangolare) da edifici o strutture edilizie, avente la funzione di dare aria e luce agli ambienti che lo delimitano.

classe di pressione:( N1, P1,P2, H1,H2 ) Per resistenza alla pressione si intende la capacità del sistema di scarico di permeabilità ai gas della combustione.
La tenuta ai gas è determinata testando il camino di prova alla pressione di funzionamento dichiarata dal costruttore. In funzione della pressione dichiarata si devono rispettare i seguenti valori di perdita ammessi:

Classe di pressione

classe di resistenza alla condensa:( D: secco, W: umido ) la resistenza alla condensa è la capacità del camino metallico di non essere permeabile alle condense generatesi al suo interno. Sono state identificate due classi: sistemi camino adatti ad operare in condizioni di umido e in quelle di secco. Un camino metallico dichiarato idoneo dal costruttore al funzionamento ad umido, testato secondo quanto previsto dalla norma EN 1859,al termine della prova, deve presentare la superficie esterna asciutta e un incremento di peso inferiore al 1%.

classe di resistenza alla corrosione:( Vm, V1, V2, V3 ) la norma EN 1859 definisce il grado di resistenza alla corrosione dei camini sulla base:

  • o del tipo e dello spessore del materiale costituente la parete a contatto con i fumi ( valore Vm )
  • o di uno dei tre test di corrosione previsti ( valori V1,V2, V3 )

Occorre precisare che la norma EN 1443 definisce diverse classi di resistenza alla corrosione in funzione del tipo di combustibile ( classe 1-2-3-)

V1: camino idoneo solo per combustibili gassosi
V2: camino idoneo solo per combustibili gassosi, liquidi e legna
V3: camino idoneo per combustibili gassosi, liquidi e solidi
Vm: classe di resistenza senza TEST per idoneità del camino vedi UNI 7129/08 e UNI TS 11278

classe di resistenza al fuoco della fuliggine: E’ la classe di capacità di un camino di resistere ad uno specificato shock termico. le classi di resistenza al fuoco di fuliggine sono : G: Resiste al fuoco di fuliggine  O: Non resiste al fuoco di fuliggine.

classe di temperatura: ( T80, T100, T120, T160, T200,T250, T300, T400, T450, T600 )  Il sistema camino deve mantenere le proprie caratteristiche prestazionali se sottoposto alle sollecitazioni termiche dell’apparecchio di combustione. Durante la prova termica (realizzata in conformità alla norma EN 1859 ) alla temperatura di prova corrispondente alla classe di temperatura dichiarata dal costruttore:

  • la massima temperatura superficiale dei materiali combustibili posti in adiacenza al camino di prova, alla distanza dichiarata dal costruttore, non deve superare gli 85°C, riferita ad una temperatura ambiente di 20°C;inoltre il camino di prova deve superare nuovamente la prova di tenuta ai gas;
  • la temperatura della parete esterna del camino non deve superare determinati valori    (70° C per l’acciaio ) , per soddisfare il requisito di sicurezza al contatto umano.
  • Nel caso di camini previsti per il funzionamento in pressione positiva, il camino viene sottoposto ad un ulteriore ciclo termico, che consiste in un riscaldamento alla temperatura di prova per 5 minuti ed un eccessivo raffreddamento di 10 minuti, ripetuto per 50 volte. Al termine di tale ciclo, il camino deve superare la prova di tenuta ai gas.

climatizzazione estiva: Compensazione degli apporti di energia termica sensibile e latente per mantenere all’interno degli ambienti condizioni di temperatura a bulbo secco e umidità relativa idonee ad assicurare condizioni di benessere per gli occupanti. (Dlgs 192/05)

climatizzazione invernale: L’insieme di funzioni atte ad assicurare, durante il periodo di esercizio dell’impianto termico consentito dalle disposizioni del presente regolamento, il benessere degli occupanti mediante il controllo, all’interno degli ambienti, della temperatura, ove presenti dispositivi idonei, della umidità, della portata di rinnovo e della purezza dell’aria.(Dlgs 192/05)

coibentazione: Insieme degli accorgimenti e materiali usati per ridurre la trasmissione di calore attraverso una parete che divide ambienti a temperatura diversa.

collettore di scarico fumi: Condotto atto a raccogliere e convogliare i prodotti della combustione provenienti da due o più apparecchi similari verso un camino/camino intubato.

coefficiente di dilatazione lineare: Il coefficiente di dilatazione lineare (β) di un corpo è allungamento subito dall’unità di lunghezza per l’aumento di temperatura di 1°C.  La dilatazione lineare su 1 m di lunghezza per riscaldamento da 0 a 100°C per l’acciaio inox è di circa 1,1 mm.

comignolo: Dispositivo installato alla sommità di un camino o canna fumaria atto a disperdere nell’ambiente esterno i prodotti della combustione.

combustibile gassoso: Ogni sostanza combustibile che è in fase gassosa alla temperatura di 15°C e alla pressione di 1013,25 mbar.

combustione: La combustione è una reazione chimica che comporta l’ossidazione di un combustibile da parte di un comburente (che in genere è rappresentato dall’ossigeno presente nell’aria), con sviluppo di calore.

comburente: E’ una sostanza che agisce come agente ossidante  di un combustibile  in una reazione di combustione. Senza di esso, la combustione non ha luogo.

componente di un camino: Qualsiasi elemento di un camino.

condensa: Prodotti liquidi che si formano quando la temperatura dei fumi è minore o uguale al punto di rugiada dell’acqua.

condizioni di riferimento: 15°C, 1013,25 mbar. Nel sistema Internazionale (SI) l’unità di misura della pressione è il Pascal (Pa). Un mbar equivale a 100 Pa.

condotto per intubamento: Condotto composto da uno o più elementi a sviluppo prevalentemente verticale, specificatamente adatto a raccogliere ed espellere i prodotti della combustione, nonché  a resistere nel tempo ai componenti degli stessi e dalle loro eventuali condense, idoneo per essere inserito in un camino, canna fumaria,  vano tecnico e esistente o di nuova costruzione (anche in edifici nuovi).

condotto di scarico fumi: Elemento od insieme di elementi costituiti da una o più pareti che collegano l’uscita fumi di un apparecchio al camino/canna fumaria/sistema intubato/terminale di scarico, funzionante in pressione positiva rispetto all’ambiente. Per apparecchi a gas di tipo C (escluso il tipo C6) e di tipo B dotati di ventilatore nel circuito di combustione è parte integrante dell’apparecchio ed è fornito dal costruttore dell’apparecchio; può essere a vista o all’interno del condotto per l’adduzione dell’aria comburente anch’esso a vista.

condotto di esalazione per vapori di cucina: Sistema costituito da uno o più elementi, ad andamento prevalentemente verticale, atto a convogliare ed espellere, a tetto in atmosfera, i vapori di cottura e i prodotti della combustione delle cucine e dei sistemi di cottura caratterizzati da fuochi non confinati.

controcanna: Tubo di protezione in cui passa un condotto per l’evacuazione dei prodotti della combustione, oppure un condotto per l’adduzione di aria comburente, oppure un condotto per l’evacuazione dell’aria viziata,   oppure un condotto per l’esalazione dei vapori di cottura.  Nota:  la controcanna ha la funzione di proteggere il condotto al suo interno e di convogliare eventuali trafilamenti di aeriformi direttamente all’esterno.

cucina economica: una stufa che consente anche di cucinare, sia alla piastra con un piano di cottura, sia con un eventuale forno. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

cucina economica

densità: E’ il rapporto fra la massa volumica di un corpo omogeneo e la massa volumica di un corpo di riferimento in condizioni  che devono essere specificate per i due corpi. Per i solidi e i liquidi il corpo di riferimento è l’acqua a + 4°C; per i gas è l’aria atmosferica secca a 0°C e 1013 mbar.

densità relativa dell’aria: Rapporto di masse di volumi uguali di gas e di aria secchi alle stesse condizioni di riferimento.

designazione: Codice opposto su ogni singolo componente di un camino/canna fumaria, indicante le caratteristiche tecniche dichiarate dal produttore, secondo la norma UNI EN 1443.

diametro idraulico: diametro del cerchio avente lo stesso rapporto tra area e perimetro della sezione considerata.

dilatazione termica: Variazione delle dimensioni di un corpo per azione della temperatura.

distanza da materiali combustibili: E’ la distanza (descritta nella designazione del camino/canna fumaria) da mantenere tra la superficie esterna del camino e da materiali combustibili. Essa e’ espressa in millimetri.

edificio: Un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici.

elementi in contropendenza: Elementi che conferiscono ad alcuni tratti del percorso in uscita dei prodotti della combustione un andamento in discesa. (UNI 10683)

elemento di un camino: Componente diritto del camino che convoglia i prodotti della combustione. (EN 1443)

fluido termovettore: fluido mediante il quale l’energia termica viene trasportata all’interno dell’edificio, fornita al confine energetico dell’edificio oppure esportata all’esterno. (Dlgs 192/05)

fonte rinnovabile: Una fonte di energia è rinnovabile quando il suo sfruttamento avviene in un tempo confrontabile con quello necessario per la sua rigenerazione.

fumi: Prodotti della combustione (UNI 10683)

funzionalità di un sistema: Caratteristica di un sistema di soddisfare i requisiti di sicurezza relativi all’adduzione di aria comburente, all’evacuazione dei prodotti della combustione e all’assenza di fuoriuscita verso l’ambiente interno dei prodotti stessi. (UNI 10845)

fuoriuscita (dei prodotti della combustione): Perdita dei prodotti della combustione dal sistema verso ambienti esterni. (UNI 10845)

funzionante a secco: Condizioni in cui la temperatura, in ogni punto della parete interna della canna fumaria, nel funzionamento normale è maggiore del punto di rugiada. (EN 1443)

funzionante ad umido: Condizioni in cui la temperatura, in ogni punto della parete interna della canna fumaria, nel funzionamento normale è minore del punto di rugiada. (EN 1443)

fuoco di fuliggine: Combustione dei residui infiammabili depositati sul condotto fumario. (EN 1443)

gas di combustione: Parte gassosa dei prodotti della combustione convogliata in una via di efflusso. (EN 1443)

generatore di calore: il generatore di energia termica di qualsiasi tipo che permette di trasferire al fluido termovettore il calore prodotto dalla combustione o dalla conversione di qualsiasi altra forma di energia (elettrica, meccanica, chimica, ecc.) anche con il contributo di fonti energetiche rinnovabili.

idoneità di un sistema: Insieme delle caratteristiche qualitative di un sistema che soddisfa i requisiti di: funzionalità, caratteristiche strutturali e tenuta. (UNI 10845)

idoneità al funzionamento temporaneo: Attitudine qualitativa e quantitativa di un impianto gas che presenta caratteristiche tali da consentire il suo funzionamento per un tempo indefinito e limitato in condizioni di sicurezza.

idoneità al funzionamento illimitato: Attitudine qualitativa e quantitativa di un impianto gas che presenta caratteristiche tali da consentire il suo funzionamento per un tempo indefinito e illimitato in condizioni di sicurezza.

impianto termico: (Legge n.90/2013)“l-tricies “impianto termico”: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.”

Tenuto conto delle finalità del d.lgs 192/05, si ritiene che l’impianto termico debba essere costituito da apparecchi, dispositivi e sottosistemi installati in modo fisso caratterizzanti il sistema edificio/impianto, senza limiti di potenza. La definizione di impianto termico comprende anche l’insieme di più apparecchi a fiamma indipendenti tra loro, installati in modo fisso, al servizio della stessa unità immobiliare, qualora la somma delle loro potenze al focolare non sia inferiore a 5 kW.
Non sono impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Tra le singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate sono da intendersi comprese anche:
– gli edifici residenziali monofamiliari.
– le singole unità immobiliari utilizzate come sedi di attività professionali (ad esempio studio medico o legale) o commerciale (ad esempio agenzia di assicurazioni) o associativa (ad esempio sindacato, patronato) che prevedono un uso di acqua calda sanitaria comparabile a quello tipico di una destinazione puramente residenziale.
Sono assimilati agli impianti termici quegli impianti ad uso promiscuo nei quali la potenza utile dedicata alla climatizzazione degli ambienti sia superiore a quella dedicata alle esigenze tecnologiche e/o a fini produttivi, comprendenti anche la climatizzazione dei locali destinati ad ospitare apparecchi o sostanze che necessitano di temperature controllate.

impianto termico centralizzato: un impianto termico destinato a servire almeno due unità immobiliari.

impianto termico civile: impianto termico la cui produzione di calore è esclusivamente destinata, anche in edifici ad uso non residenziale, al riscaldamento o alla climatizzazione invernale o estiva di ambienti o al riscaldamento di acqua per usi igienici e sanitari.

impianto termico di nuova installazione: un impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico, la cui data di installazione risulti inferiore a 6 mesi rispetto alla data di effettuazione del collaudo. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

impianto termico disattivato: un impianto termico privo di parti essenziali (a titolo d’esempio: generatore di calore, contatore del combustibile, serbatoio combustibile, impianto di distribuzione e/o radiatori) senza le quali l’impianto non può funzionare. Tale impianto non risulta soggetto agli obblighi previsti dal D.P.R. n. 412/93 e ss.mm.ii. La disattivazione deve essere effettuata con modalità idonee a non consentire in alcun modo l’utilizzo dell’impianto o garantire che sia stata disattivata la fornitura di combustibile al generatore di calore. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

impianto termico individuale: un impianto termico al servizio esclusivo di una singola unità immobiliare. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

intubamento: Operazione attraverso la quale, nell’ambito della ristrutturazione di un sistema e mediante l’introduzione di uno o più appositi condotti, si realizza, da un camino, canna fumaria o vano tecnico esistente, un sistema nuovo. (UNI 10845)

manutenzione ordinaria dell’impianto termico: le operazioni previste nei libretti d’uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che compongono l’impianto stesso e che possono essere effettuate con strumenti ed attrezzature di corredo e d’uso corrente. Gli esiti delle operazioni di manutenzione vengono riportati nel relativo rapporto di controllo tecnico. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

manutenzione straordinaria dell’impianto termico: gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell’impianto termico a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell’impianto termico; gli esiti delle operazioni di manutenzione vengono riportati nel relativo rapporto di controllo tecnico e sulla dichiarazione di conformità ove prevista. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

parete interna della canna fumaria: parete a contatto con i prodotti della combustione. (UNI 10641)

perdita di carico: Differenza fra le pressioni statiche misurate in due sezioni di una tubazione percorsa da un fluido gassoso. Unità di misura: Pa.

portata in massa (M): Massa di gas transitata nell’unità di tempo. Unità di misura: Kg/h.

portata in volume (Qv):Volume di gas transitato nell’unità di tempo, con il gas nelle condizioni di riferimento. Unità di misura: mc/h.

portata massica dei prodotti della combustione: Massa dei prodotti della combustione che transita attraverso una data sezione nell’unità di tempo. (UNI 10641)

portata termica (Q): Quantità di energia termica transitata nell’unità di tempo corrispondente al prodotto delle portate (in volume od in  massa) per il potere calorifico, considerando il potere calorifico inferiore o-eventualmente per casi particolari-il potere calorifico superiore. Unità di misura: kW.

portata termica nominale (Qn): Valore della portata termica dichiarata dal produttore; puo’ essere un numero unico oppure compreso fra un numero minimo ed uno massimo. Unita’ di misura: kW.

portata termica nominale massima(Qn max): Valore massimo della portata termica nominale. Unità di misura: kW

portata termica nominale minima (Qn min): Valore minimo della portata termica nominale. Unità di misura: kW

potenza termica convenzionale: E’ la potenza termica del focolare diminuita della potenza termica persa al camino in regime di funzionamento continuo. Unita’ di misura: kW. (Dlgs.192/05)

potenza termica utile: E’ la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al fluido termovettore. Unità di misura: kW ( Dlgs.192/05)

potenza termica del focolare: E’ il prodotto del potere calorifico inferiore del combustibile impiegato e della portata del combustibile bruciato. Unità di misura: kW (Dlgs. 192/05)

potere calorifico: E’ la quantità di calore prodotto dalla combustione completa della unità di peso ( 1Kg per combustibili solidi e liquidi) o di volume (1-Nm3 per combustibili gassosi). Unità di misura: (MJ/kg)    1MJ=0,278 Kw/h       1Kw/h= 3,6 MJ      1MJ=238,85 Kcal       1Kcal=0,0042MJ

potere calorifico inferiore: Indicato con Hi, è il potere calorifico superiore diminuito del calore di condensazione del vapore acqueo formatosi durante la combustione. Il vapore d’acqua non viene condensato nei processi di combustione in caldaia e quindi è al potere inferiore che si fa normalmente riferimento nella termotecnica.

tabella potere calorifico inferiore

potere calorifico superiore: Indicato con Hs, è la quantità di calore che si rende disponibile per effetto della combustione completa tenuto conto anche del calore presente nel vapore d’acqua formatosi durante la combustione.

pressione effettiva nella canna fumaria(tiraggio effettivo): Differenza di pressione, alla medesima quota, tra esterno e interno della canna fumaria. E’ determinata dalla pressione statica alla stessa quota diminuita della variazione di pressione per resistere al moto del camino. (UNI 10641)

pressione statica(tiraggio statico teorico): Differenza di pressione che si genera, in condizioni statiche, a causa della differenza di massa volumica tra due colonne, rispettivamente di aria esterna e di prodotti della combustione, aventi la stessa altezza. (UNI 10641)

proprietario dell’impianto termico: chi è proprietario, in tutto o in parte, dell’impianto termico; nel caso di condomini dotati di amministratore e serviti da impianti termici centralizzati e nel caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche, gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario dal presente regolamento sono da intendersi riferiti agli amministratori di condominio e ai legali rappresentanti. (DGR 3965 del 31.07.2015 Regione Lombardia)

quota di sbocco: Quota corrispondente alla sommità del camino/canna fumaria, indipendentemente dal comignolo. (UNI 7129)

rendimento di combustione: E’ il rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare.(Dlgs.192/05)

rendimento termico utile: E’ il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica del focolare. (Dlgs.192/05)

resistenza al flusso di un camino: Perdita di pressione in una via di efflusso dovuta al flusso del gas di combustione a una data temperatura e velocità. (UNI 1443)

resistenza al fuoco di un camino: La capacità di un  camino di impedire l’infiammabilità dei materiali combustibili adiacenti e il propagarsi di un incendio nelle aree adiacenti. (UNI 1443)

resistenza termica di un camino: Resistenza alla trasmissione del calore attraverso la parete o le pareti del camino. (UNI 1443)

riflusso: Fuoriuscita dei prodotti della combustione dall’apparecchio verso il locale di installazione (UNI 10845)

risanamento/ristrutturazione (di un camino, canna fumaria): Operazioni finalizzate a conseguire o ripristinare l’idoneità’ di un sistema. (UNI 10845)

sezioni idraulicamente equivalenti: Sezioni che hanno lo stesso diametro idraulico. (UNI 10641)

sistema per l’adduzione di aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione: Complesso delle predisposizioni edili e meccaniche per l’apporto di aria comburente all’/agli apparecchio/i e lo scarico all’esterno dei prodotti della combustione. (UNI 10845)

sistema collettivo: Sistema nel quale più apparecchi similari, alimentati con lo stesso combustibile, sono raccordati alla stessa canna fumaria collettiva o allo stesso condotto intubato. (UNI 10845)

sistema multiplo: Insieme di più sistemi i cui condotti di aspirazione aria e/o evacuazione fumi sono alloggiati verticalmente nel medesimo vano tecnico. (UNI 10845)

sistema intubato: Sistema di evacuazione dei prodotti della combustione costituito dall’abbinamento di un condotto per intubamento con un camino, canna fumaria o vano tecnico esistente o di nuova costruzione (anche in nuovi edifici). (UNI 7129)

temperatura nominale di funzionamento: Temperatura media dei gas di combustione ottenuta durante la prova nelle condizioni nominali per il livello di temperatura massima. (EN 1443)

tenuta: Attitudine di un camino, canna fumaria o condotto intubato a non lasciare fuoriuscire gas o vapori dalle pareti perimetrali. (UNI 10845)

terminale di scarico a parete: Dispositivo installato, nel caso di scarico a parete, al termine di un condotto di scarico fumi o condotto di esalazione (se funzionante con pressione positiva), atto a disperdere nell’ambiente esterno i prodotti della combustione o i vapori di cottura. (UNI 10641)

terminale di tiraggio: Dispositivo installato, nel caso di scarico a parete, al termine di un canale da fumo o condotto di esalazione (se funzionante con pressione negativa), atto a disperdere nell’ambiente esterno i prodotti della combustione o i vapori di cottura. (UNI 7129)

terminale di scarico a tetto: Dispositivo installato, nel caso di scarico a tetto, al termine di un condotto di scarico fumi o  di un condotto per intubamento atto a disperdere nell’ambiente esterno i prodotti della combustione. (UNI 10641)

tiraggio naturale: Tiraggio che si determina in una canna fumaria per effetto della differenza di massa volumica esistente tra i prodotti della combustione(caldi) e l’aria atmosferica circostante, senza nessun ausilio meccanico di aspirazione installato al suo interno o alla sommità. (UNI 10641)

trasmittanza termica: E’ la trasmissione del calore che avviene attraverso un corpo quando esso è sottoposto ad una differenza di temperatura. L’energia si trasferisce dal punto a temperatura maggiore al punto a temperatura minore. (Enea)

tratto finale(torrino): E’ la parte del camino o canna fumaria che fuoriesce dal manto di copertura del tetto fino al comignolo. (UNI 7129)

vano tecnico: Vano a sviluppo prevalentemente verticale, senza soluzione di continuità strutturale ai piani, con perimetro chiuso, adibito al contenimento dei servizi tecnici dell’edificio. Sono considerati vano tecnico anche i camini dismessi e le canne fumarie dismesse. (UNI 10845)

vapori di cottura: Insieme dei prodotti della combustione e dei vapori/esalazioni risultanti dalla cottura dei cibi. (UNI 7129)

verifica: Serie di operazioni di controllo eseguite in campo e finalizzate ad accertare il corretto funzionamento di un sistema e la rispondenza dello stesso alle normative vigenti. (UNI 10845)

zona di rispetto: Corrispondente alla zona sovrastante il tetto ed è definita dalla somma dell’altezza della zona di reflusso più 500 mm del tratto finale del camino/canna fumaria, terminale per fuoriuscire dalla stessa. per quanto attiene lo scarico a parete, il termine zona di rispetto corrisponde ad un volume di dimensioni definite nel quale non può essere ubicata la sezione di uscita del terminale per evacuazione dei prodotti della combustione. (UNI 7129)

 

 

 

 

 

 

Comments

  1. paolo

    Buongiorno Sig. Martinetto, potrebbe cortesemente spiegarmi cosa prevede la normativa (Regione Lombardia) in merito alle cappe aspiranti per cucina dove è prevista una canna fumaria, lo stabile è di 3 piani, quindi la stessa canna fumaria serve solo tre appartamenti.
    Ad oggi abbiamo utilizzato una cappa filtrante, non canalizzata; il mio idraulico in seguito al rifacimento della tubazione in rame dal contatore alla cucina mi ha detto che per essere a norma la cappa dovrebbe scaricare fumi e vapori all’esterno.
    La canna fumaria sopra descritta è collettiva e non ha nessuna canalizzazione al suo interno.
    Resto in attesa di un suo gentile riscontro.
    Buona giornata.
    Grazie.

    1. Per.Ind. Martinetto Marco Article Author

      Buongiorno
      la normativa che regolamenta l’espulsione dei vapori cottura è la UNI 7129:2015.
      L’esalazione dei vapori cottura può essere di tipo collettivo o singolo. Collettivo per cappe a tiraggio naturale oppure collettivo per cappe con elettroventilatore.
      Se l’edificio è dotato di canna collettiva ramificata CCR tipo shunt è possibile collegare solo cappe a tiraggio naturale se invece la canna è collettiva monoflusso (unico condotto primario) è possibile collegare le cappe con elettroventilatore, sempre previa verifica dimensionale della canna fumaria esistente a cura di un termotecnico. Se invece non volete più utilizzare la vecchia canna fumaria la normativa consente di scaricare i vapori a parete secondo i regolamenti d’igiene locale attraverso un elettroventilatore a parete o a finestra previa verifica dimensionale della griglia di ventilazione del locale d’installazione.
      Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni in merito

  2. Paolo Morini

    Sig. Martinetto buongiorno.
    Causa diatribe all’interno del condominio dove vive mia madre, di seguito sintesi, mie conclusioni (da non addetto ai lavori) e domande.
    Il condominio è di tre piani (rialzato, primo e secondo – tre appartamenti) e ha una canna fumaria CCR.
    Piano ammezzato e primo piano con due caldaie tipo B. Al terzo piano hanno installato (non so quando ma successivamente alle prime due che sono nate insieme alla casa) una caldaia di tipo C (credo non a condensazione).
    In seguito ad alcune lamentele del proprietario dell’ultimo piano che lamentava presenza di fuliggine in casa, una società ha fatto dapprima delle ispezioni della canna fumaria dei camini senza trovare nulla (tutti i camini presenti sono in disuso) poi si è concentrata sulla canna fumaria delle caldaie e ha (devo dire sinceramente senza troppi approfondimenti) prodotto una relazione che si concentra molto sulle prime due caldaie, segnalando la necessità di provvedere alla loro sostituzione co delle caldaie a condensazione (mia madre vide al piano rialzato e ne ha una tipo B regolarmente controllata)
    Questa società ha citato nella perizia la 7129:2015 e così mi sono un po’ documentato.
    Leggo che la 7129:2015 (e la precedente 2008) vieta in presenza di CCR l’installazione di caldaie non similari. Secondo Lei è giusto concludere che la sola caldaia non a Norma sia in realtà quella dell’ultimo piano della quale hanno cheisto senza esito documenti di certificazione?
    La ringrazio per l’attenzione.
    Cordiali saluti
    Paolo Morini

    1. Per.Ind. Martinetto Marco Article Author

      Buongiorno Paolo
      la canna fumaria CCR è ad uso esclusivo di caldaie di tipo B a camera aperta. Quindi la caldaia da scollegare alla CCR è quella del terzo piano perché non similare (tipo C camera stagna).
      In caso di sostituzione sia delle caldaia di tipo B che quella del terzo piano di tipo C, la CCR va adeguata con tecniche di intubamento singole o collettive.
      Concludo specificando che la normativa di riferimento per i controlli e le verifiche delle canne fumarie è la UNI 10845 e NON la UNI 7129:2015 che è una norma di progettazione e installazione.
      Rimango a disposizione per altre considerazioni in merito.
      Cordiali saluti

  3. Giuseppe Sisto

    Buongiorno Per. Ind. Martinetto,
    volevo avere, se possibile, un suo parere sulla casistica seguente:
    Un nostro cliente ci ha chiesto di “adeguare” un impianto del gas esistente ed operativo da sette anni con GPL in bombole (caldaia tipo C e piano cottura con dispositivo di sicurezza). Noi dovremmo installare solo alcune valvole (presa pressione, ecc.) e allacciare al contatore del metano che è già stato richiesto e per il quale Italgas ha già installato la relativa staffa. Il mio dubbio sta nel come compilare gli allegato obbligatori da inoltrare sul portale AOL. Mi spiego meglio.
    1) Devo dichiarare di essere il costruttore di tutto l’impianto (tubazioni esistenti e già verificate se conformi) alla data odierna se no AOL mi boccia la pratica? So già che non potrei dichiararlo, ma come faccio?, considerando che chi ha eseguito in precedenza il lavorio non era abilitato al rilascio della Dich. Conf.
    2) Per la caldaia tipo C installata (villetta singola e installata su balcone esterno) cosa dichiaro visto che è già collegata ma devo solo convertirla dal GPL al Metano?

    La ringrazio se mi riesce a dare una risposta il più possibile celere.

    Saluti.

    Giuseppe Sisto

  4. Per.Ind. Martinetto Marco Article Author

    Buongiorno Giuseppe
    la dichiarazione di conformità va eseguita solo per le opere di adeguamento eseguite. Va, inoltre compilato il rapporto tecnico di compatibilità ( RTC) impianto che attesti che l’impianto esistente sia compatibile con il nuovo combustibile, previo le opportune verifiche previste dalla UNI 10738 e UNI 10845. Il modello RTC è disponibile nella linea Guida CIG nr.11.
    A disposizione per eventuali informazioni in merito
    un saluto

  5. Daniele

    Buongiorno sig. Martinetto,
    ho una caldaia a gas metano stagna C a condensazione ed è installata nel locale antibagno non finestrato e adiacente a bagno finestrato, c’è foro di aerazione di 100cmq a soffitto su parete tra antibagno e bagno e foro di 100cmq nel bagno finestrato su parete esterna: chiedo se sono in regola con la UNI7129:2015?

    1. Per.Ind. Martinetto Marco Article Author

      Il locale d’installazione della caldaia è ritenuta aerabile se adiacente con due locali finestrati.
      Nel suo caso è adiacente con un solo locale. L’aerazione deve essere assicurata tramite canale di aerazione verso l’esterno. L’attuale dispositivo di aerazione (griglie su pareti) non rispetta i requisiti della UNI 7129:2015.

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