7129UNI  7129:2015

Il “testo unico” degli impianti a gas ad uso domestico

Sono state pubblicate le tanto attese nuove edizioni delle norme UNI 7129 con le novità che le caratterizzano.

La principale novità riguarda il numero delle parti che compongono la norma, infatti l’edizione 2015 ne conta cinque: la UNI 7129-1  si occupa dell’intero impianto, la UNI 7129-2 riguarda l’installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione, la UNI 7129-3 è specifica rispetto ai sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, la UNI 7129-4 si occupa della messa in servizio degli impianti/apparecchi. Infine , la nuovissima UNI 7129-5 tratta i sistemi per lo scarico delle condense. A tale proposito occorre precisare che la norma UNI 11071 verrà ritirata da parte di UNI.

Le principali novità della parte 1 sono caratterizzate dall’introduzione dei “nuovi” materiali, quali i giunti a pressare i sistemi multistrato e i sistemi PLT-CSST. Le specifiche tecniche UNI TS 11147, 11340  e 11343 saranno dunque ritirate. A riguardo alla “zona” contatore, la norma predispone nuove figure per identificare la zona di pertinenza dell’impresa distributrice e quella dell’utilizzatore finale. Sono state introdotte alcune nuove modalità d’installazione come ad esempio la posa in asole tecniche ad uso promiscuo e sono stati ridotti i tempi previsti per il collaudo e inserita una tolleranza nella lettura. Nella parte 2 sono stati modificati alcuni punti relativi ai locali d’installazione non presidiati, in particolare si è tenuto conto che tali locali posso essere non visitati per molto tempo (es. sottotetti, soffitte etc..) e quindi devono essere aerati in modo permanente. Nuove figure rappresentano nuove soluzioni d’installazione nei casi in cui in un locale provvisto di scale o aperture comunicanti con un latro locale sottostante è presente un apparecchio a GPL. Infine è stato chiarito che gli apparecchi e gli impianti alimentati a GPL possono essere installati anche in aree con profilo altimetrico obliquo rispetto al pavimento del locale d’installazione.  

La parte 3 della nuova norma, introduce rilevanti novità a riguardo i sistemi per l’evacuazione dei prodotti della combustione. Quella di maggior spessore è la possibilità di progettare e installare canne collettive in pressione positiva al servizio di caldaie di tipo C con ventilatore. Relativamente alle distanze che devono rispettare gli apparecchi che scaricano a parete, è stato previsto che anche gli apparecchi di tipo A devono rispettare tali distanze seppur non dispongano di veri e propri condotti e terminali di scarico.

Nel caso di sostituzione di un vecchio apparecchio collegato ad una canna collettiva, vigeva il concetto di SIMILARITA’. Con la nuova norma è possibile sostituire la vecchia caldaia di tipo C tradizionale con una a condensazione. Ciò sarà possibili solo dopo avere effettuato una verifica preliminare delle caratteristiche costruttive della canna fumaria collettiva esistente e di una verifica dimensionale da parte di un progettista che dovrà valutare la possibilità di sostituire tutti gli apparecchi collegati con dei nuovi a condensazione anche in momenti diversi.

Per i sistemi operanti in pressione positiva può essere evitata la prova di tenuta del sistema fumario nei casi è presente una delle seguenti condizioni: l’intercapedine risulta avere la sezione di aerazione uguale o maggiore al 150% della sezione del sistema fumario; l’intercapedine è utilizzata per il prelievo dell’aria comburente; il sistema fumario è fornito e definito da un unico fabbricante che specifica le istruzioni per il collaudo. La vecchia norma prevedeva inoltre per i sistemi intubati operanti in pressione positiva, un apertura di ventilazione dell’intercapedine rivolta verso l’esterno; con la nuova norma se la sezione libera di ventilazione risulta essere preponderante rispetto alla sezione del condotto intubato, può essere evitata tale apertura.  

Non ci sono rilevanti novità nella parte 4, sono stati chiariti alcuni punti senza essere modificati però i contenuti.

La parte 5 trae origine dalla UNI 11071 la quale tratta l’evacuazione delle condense prodotta dagli apparecchi e dai sistemi fumari. a Differenza di tale vecchia norma, la nuova parte 5 non impone che le condense debbano essere scaricate esclusivamente nella fognatura ma da la possibilità ad altre soluzioni, purché’ venga rispettata la legislazione vigente.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *